Patto per il Lavoro, il Clima e l’Economia sociale, la consigliera regionale Alice Parma: “Per il riminese un’opportunità da trasformare in risultati concreti”Al centro due sfide: quella dell’abitare per sostenere lavoro, turismo e università, e quella dei servizi di prossimità e della vitalità delle aree interne
29 luglio 2026

La Regione Emilia-Romagna ha presentato alle istituzioni e alle parti sociali il nuovo Patto per il Lavoro, il Clima e l’Economia sociale, il documento strategico che aggiorna gli obiettivi condivisi per accompagnare lo sviluppo regionale nei prossimi anni, con la firma ufficiale prevista a settembre.
A commentarlo la consigliera regionale Pd Alice Parma: “Il nuovo Patto indica una direzione chiara: continuare a far crescere l’Emilia-Romagna mettendo insieme sviluppo economico, qualità del lavoro, sostenibilità ambientale e coesione sociale. Per il riminese è un’opportunità importante. Significa investire su un turismo sempre più sostenibile e capace di creare lavoro di qualità durante tutto l’anno, sulla tutela del territorio e della costa, sull’innovazione delle imprese e sulle competenze delle nuove generazioni. È un modello di sviluppo in cui credo, perché il nostro territorio può continuare a essere competitivo solo se sa investire sulle persone e sulla qualità”. La consigliera dem continua: “Ci sono poi due sfide che possono trovare nel Patto uno spazio concreto di sviluppo. La prima è la sfida dell’abitare per sostenere lavoro, turismo e università. Rimini è una città che cresce grazie alla sua capacità di attrarre studenti, lavoratori e professionisti, ma questa forza rischia di trasformarsi in un limite se non siamo in grado di garantire un’offerta abitativa adeguata. Il tema della casa riguarda chi studia all’Università, chi arriva per lavorare nel turismo e chi sceglie di costruire qui il proprio futuro. Per questo il nostro territorio può diventare un laboratorio regionale in cui sperimentare soluzioni nuove, mettendo insieme politiche per l’abitare, sviluppo turistico e crescita del polo universitario. La seconda è la sfida dei servizi di prossimità e della vitalità delle comunità. In questi anni la Regione ha investito per portare servizi sempre più vicini ai cittadini, rafforzando i nodi territoriali, la rete socio-assistenziale e la presenza nelle aree più periferiche e interne. Allo stesso tempo realtà come le cooperative di comunità hanno dimostrato che è possibile creare economia e occupazione partendo dai bisogni dei territori, mantenendo vivi servizi, attività e relazioni. Il Patto può dare ancora più forza a questo modello, perché una regione cresce davvero quando nessun territorio resta indietro”.
Alice Parma conclude: “Fondamentale poi l’attenzione dedicata alla sicurezza del territorio, alla transizione energetica, alla rigenerazione urbana e al contrasto delle disuguaglianze sociali, economiche, di genere da abbattere. Adesso viene la parte più importante: trasformare gli obiettivi in scelte concrete e risorse, perché le opportunità previste dal Patto producano risultati visibili anche per Rimini e per tutto il suo territorio.”