Pesca, Alice Parma (Pd): “A fianco delle marinerie. La Regione fa la propria parte. Ora servono risposte nazionali strutturali. A cominciare dai fondi del decreto calamità”La consigliera regionale: “A Rimini e lungo tutta la costa il caro gasolio si somma a una situazione già difficile. Continueremo a sostenere il settore con risorse e strumenti concreti”
23 settembre 2026

“Quello che stanno raccontando in questi giorni le cooperative e le marinerie della nostra costa è molto chiaro: il caro gasolio sta mettendo in difficoltà imprese che già devono fare i conti con cambiamento climatico, emergenze ambientali e una situazione produttiva sempre più complessa. A Rimini, come nel resto della costa emiliano-romagnola, siamo al fianco delle cooperative e condividiamo la necessità di dare risposte concrete e non temporanee”. Lo dichiara Alice Parma, consigliera regionale dell’Emilia-Romagna e vice capogruppo Pd in Assemblea legislativa, intervenendo sulle difficoltà denunciate dalle marinerie emiliano-romagnole. “Il carburante che arriva a pesare per oltre il 60% sui costi di gestione di un’imbarcazione dà la misura della situazione. E quando le marinerie sono costrette a ridurre le uscite in mare, le conseguenze riguardano non solo i pescatori, ma tutta la filiera e le comunità della costa. Penso in particolare a Rimini, dove la pesca rappresenta una parte importante dell’economia e dell’identità del territorio”. “Su questo la Regione ha scelto di esserci concretamente. La programmazione Feampa 2021-2027 vale quasi 40 milioni di euro per la pesca e l’acquacoltura dell’Emilia-Romagna, con oltre 31 milioni già messi a disposizione. A queste risorse si aggiungono 5 milioni di euro di fondi regionali stanziati tra il 2023 e il 2026 per sostenere il settore di fronte alle calamità che lo hanno colpito”. “Proprio sul fronte delle calamità emerge però la necessità di un maggiore impegno nazionale. Il Fondo di solidarietà per la pesca e l’acquacoltura previsto dal decreto legislativo 154/2004 è stato rifinanziato con 3 milioni di euro complessivi per tutta Italia. Di fronte alla frequenza e alla dimensione delle emergenze che stanno colpendo il comparto, questi fondi non bastano: servono risorse adeguate alle esigenze reali delle marinerie”. “Anche davanti al nuovo aumento dei costi del carburante, la Regione ha fatto la propria parte, attivando un bando Feampa per compensare il mancato guadagno e i maggiori costi di produzione legati alla crisi in Medio Oriente, con interventi riferiti al periodo dal 28 febbraio al 31 dicembre 2026”. “Questi sono fatti concreti e raccontano una scelta precisa: per la Regione la pesca è un settore strategico, da sostenere nelle emergenze ma anche da accompagnare nel cambiamento. Lo abbiamo fatto davanti al caro gasolio, al granchio blu, alla mucillagine e alle morie che hanno colpito le produzioni e continuiamo a farlo oggi”. “Ma le risorse regionali ed europee, da sole, non possono risolvere una situazione di questa portata. Per questo siamo al fianco delle cooperative nelle richieste rivolte al Governo: dare continuità al credito d’imposta, rafforzare gli strumenti per affrontare le calamità e aprire un confronto stabile con i territori e con il mondo della pesca”. La consigliera dem conclude: “Come Regione continueremo a fare la nostra parte, ascoltando direttamente le cooperative e le marinerie e mettendo in campo le risorse a nostra disposizione. Perché dietro ogni peschereccio ci sono lavoro, famiglie, imprese e una filiera che tiene insieme economia e comunità della nostra costa. A Rimini come nel resto dell’Emilia-Romagna, sostenere la pesca significa difendere il futuro dei nostri territori”