Fondo regionale per la non autosufficienza, stanziati oltre 564 milioni per il 2025. Alice Parma (Pd): “Mentre il Governo taglia, noi facciamo investimenti senza precedenti per l’Emilia-Romagna”
23 giugno 2025

Presentato in Commissione regionale Salute il Piano di finanziamento del Fondo regionale per la non autosufficienza (FRNA), che vede un impegno storico nel bilancio regionale per sostenere le persone con fragilità. “Lo avevamo annunciato e lo confermiamo con orgoglio: aumentiamo il Fondo regionale per la non autosufficienza portandolo a 564 milioni di euro per il 2025, con un incremento significativo rispetto ai 481,8 milioni stanziati nel 2024 e ai 476 milioni del 2023. Un investimento fondamentale per rispondere all’aumento del numero di persone non autosufficienti previsto nei prossimi 20 anni, che oggi sono circa 220.000 e potrebbero raggiungere quasi le 370.000, visto il miglioramento consistente della qualità della vita e delle prospettive di cura” commenta Alice Parma, vice capogruppo Pd in consiglio regionale. “Già oggi l’Emilia-Romagna è la regione italiana che garantisce tra i fondi più alti per la non autosufficienza. Continuiamo in questa direzione e anzi aumentiamo. Per il 2025 le risorse saranno così distribuite: 402 milioni di euro saranno destinati ai servizi per le persone con più di 75 anni; 12,5 milioni andranno a interventi specifici per le persone con gravissime disabilità acquisite; 129,1 milioni serviranno a finanziare interventi in favore delle persone con disabilità; mentre 20,2 milioni di euro saranno dedicati a ulteriori compensazioni e misure di supporto. A questi fondi si aggiungeranno 3 milioni di euro dal Fondo regionale per i caregiver e ulteriori risorse provenienti da fondi nazionali” continua Parma. “All’Ausl Romagna arriveranno finanziamenti per un totale di quasi 146 milioni di euro – oltre 20 in più rispetto all’anno precedente, destinati alle disabilità gravissime, alla rete disabilità e ad altri servizi aggiuntivi. Queste cifre rappresentano una risposta forte e concreta alle sfide demografiche e sociali della nostra Regione: abbiamo scelto di farlo così, mettendo al centro la dignità e il benessere delle persone, tutte, con uno sguardo particolare ai cittadini con disabilità e non autosufficienti. Mentre il Governo taglia e definanzia i servizi pubblici, il nostro vuole essere un welfare inclusivo e sostenibile, in cui nessuno viene lasciato indietro” conclude Parma.
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