Alice Parma (Pd): “Vicini all’iniziativa dei Sanitari per Gaza. Domani anche in Emilia-Romagna il digiuno per chiedere la fine del genocidio e il rispetto del diritto internazionale”
29 agosto 2025

La vice capogruppo del Partito Democratico in consiglio regionale Alice Parma esprime il proprio sostegno all’iniziativa promossa dal gruppo Sanitari per Gaza, che domani vedrà in tutta Italia – e anche in Emilia-Romagna – una giornata di digiuno collettivo per richiamare l’attenzione sul dramma umanitario in corso in Palestina e sul rispetto del diritto umanitario e internazionale.
“Le immagini e le notizie che arrivano da Gaza ci parlano di una crisi umanitaria che non può lasciarci indifferenti – sottolinea Parma –. Come rappresentanti delle istituzioni, come cittadini e come esseri umani, abbiamo il dovere di far sentire la nostra voce. Domani il digiuno promosso dai sanitari in tutta Italia diventa un gesto simbolico, ma fortissimo: un appello alla coscienza collettiva per la fine delle violenze e per garantire il rispetto del diritto internazionale, l’incolumità dei medici e operatori sanitari che operano nella Striscia di Gaza che in centinaia sono decedute sotto i bombardamenti e gli attacchi dell’esercito israeliano, e l’ingresso dei aiuti umanitari per sfamare la popolazione civile, stremata e ridotta alla fame dal Governo di Netanyahu. Il Governo di Israele continua a bombardare la popolazione civile ogni giorno: uomini, donne e bambini sono senza cibo, senza acqua e senza le cure adeguate per affrontare questa strage. Non possiamo restare a guardare di fronte a un disastro umanitario senza precedenti: i valori su cui si fondano le nostre democrazie ci impongono di agire. Stare dalla parte della pace e dei diritti umani non è solo una scelta politica, è un dovere di tutti noi”.
Parma rimarca inoltre come l’Emilia-Romagna, terra di solidarietà e diritti, debba continuare a farsi promotrice di azioni e iniziative volte alla costruzione della pace: “Il digiuno non è solo rinuncia, ma testimonianza. È un modo per metterci accanto a chi soffre, per chiedere con forza che si rispettino i principi fondamentali di umanità, giustizia e del diritto internazionale. Mi unisco quindi all’invito dei sanitari, convinta che solo attraverso l’impegno comune e il dialogo potremo costruire un futuro di pace.”