Emergenza abitativa. Alice Parma: “Di fronte al vuoto del Governo, la Regione fa la propria parte. 300 milioni per l’edilizia residenziale pubblica e altri 10 milioni per il Fondo Affitti”
22 dicembre 2025

“L’emergenza abitativa è ormai strutturale e territori come Rimini stanno pagando il prezzo più alto dell’assenza di una vera politica nazionale sulla casa”. A dirlo è Alice Parma, vice capogruppo Pd in consiglio regionale. “Davanti a oltre 2.500 famiglie in attesa di un alloggio pubblico e a sfratti in costante aumento solo sul territorio provinciale, come riportato da Acer Rimini, il Governo continua a rispondere con slogan e annunci privi di risorse. Di fronte a questo vuoto – prosegue Parma – la Regione Emilia-Romagna ha scelto di fare la propria parte provando a sopperire alle mancanze nazionali, con atti concreti e investimenti senza precedenti. Abbiamo avviato un progetto complessivo da 300 milioni di euro per la realizzazione di nuovi alloggi di edilizia residenziale pubblica: un piano strutturale che porterà all’apertura dei cantieri nei primi mesi del 2026 e che rappresenta una risposta reale alla domanda di casa che arriva dai territori.” L’Assemblea legislativa emiliano-romagnola ha anche approvato, negli scorsi giorni, la legge regionale sugli affitti brevi, con l’obiettivo di pianificare con equilibrio l’uso turistico delle abitazioni, in modo da bilanciare turismo e diritto alla casa e dare ai territori strumenti concreti per difendere vivibilità, coesione sociale e qualità degli spazi. “Accanto a questo – sottolinea la consigliera dem – la Regione continua a sostenere le famiglie più fragili. Anche per il 2026, come già avvenuto per il 2025, sono stati stanziati 10 milioni di euro per il sostegno all’affitto, per aiutare chi rischia di non farcela di fronte all’aumento dei canoni e alla scarsità di offerta. È un impegno costante, che cerca di tamponare gli effetti dei tagli operati dal Governo su strumenti fondamentali come il Fondo affitto e il Fondo per la morosità incolpevole. Ma è evidente – conclude Parma – che non può essere solo il livello regionale a reggere il peso di una crisi sociale di questa portata. Mentre l’Europa parla di investimenti massicci e strutturali, il Governo Meloni resta del tutto latitante, scaricando sui Comuni e sulle Regioni responsabilità che dovrebbero essere nazionali. Noi continueremo a fare la nostra parte, ma serve subito un vero Piano Casa statale, con risorse adeguate e una visione che metta al centro il diritto all’abitare, non la propaganda. Senza questo cambio di rotta, migliaia di famiglie, di giovani, di persone fragili, resteranno ostaggio della precarietà.”