Emergenza abitativa, Alice Parma (Pd): “Dalla Regione risposte concrete contro il vuoto del governo. Marcello nega la realtà degli investimenti sul territorio”La consigliera regionale interviene sulle politiche abitative: “Mentre Roma taglia i fondi per l’affitto, l’Emilia-Romagna mette in campo il bando per la riqualificazione energetica e nuovi alloggi Ers. Depositata una risoluzione per estendere la cedolare secca al 10% e rafforzare il Patto per la casa”
8 maggio 2026

“Sostenere che il territorio riminese sia fermo sul fronte dell’edilizia residenziale pubblica è un’offesa al lavoro che la Regione sta portando avanti per sopperire a un vuoto nazionale ormai cronico”. La consigliera regionale del Partito Democratico e vice capogruppo in Assemblea legislativa Alice Parma replica così alle recenti dichiarazioni del consigliere di Fratelli d’Italia Nicola Marcello, riportando il dibattito sui binari degli investimenti strutturali messi in campo dall’Emilia-Romagna. “Mentre da Roma arrivano solo annunci di piani casa privi di coperture finanziarie, noi parliamo con i fatti – attacca Alice Parma – Abbiamo attivato misure come il bando dell’assessorato alle politiche abitative, un investimento strategico finalizzato alla riqualificazione energetica del patrimonio esistente e alla costruzione di nuovo patrimonio Ers (edilizia residenziale sociale, ovvero alloggi a canone calmierato per chi supera i limiti delle case popolari ma non può accedere al mercato libero). Continuiamo inoltre a garantire il Fondo affitti regionale che, anche per il 2026, toccherà i 10 milioni di euro per aiutare chi è strozzato dai canoni privati”. La consigliera dem rivendica poi un’iniziativa legislativa decisiva per il territorio riminese: “Proprio per difendere il diritto all’abitare, ho depositato una risoluzione in Regione per chiedere al governo di estendere l’aliquota agevolata della cedolare secca al 10% in modo uniforme, includendo anche le aree interne e i comuni colpiti da calamità. È una leva fondamentale per il ‘Patto per la casa’ regionale: vogliamo incentivare i privati a rimettere sul mercato immobili inutilizzati a prezzi sostenibili, evitando che gli sgravi fiscali rimangano benefici per pochi senza effetti reali sulle famiglie”.
“Il diritto alla casa non si garantisce con le svendite del patrimonio Erp ipotizzate dal piano Meloni – conclude Parma – La Regione ha investito 300 milioni di euro perché crede nel welfare pubblico. Marcello spieghi perché il suo governo preferisce commissariare i territori invece di rifinanziare i fondi per l’affitto e la morosità incolpevole”.