Sicurezza in Riviera, approvata in Commissione regionale la risoluzione per rafforzare i presidi delle forze dell’ordine. Alice Parma, prima firmataria: “Servono organici adeguati, presidi stabili e una presenza dello Stato all’altezza delle esigenze del territorio. La sicurezza non si garantisce con slogan e propaganda”
17 giugno 2026

“Servono organici adeguati, presidi stabili e una presenza dello Stato all’altezza delle esigenze del territorio. La sicurezza non si garantisce con gli slogan e la propaganda. I decreti sicurezza del Governo lo hanno dimostrato.” A dirlo è Alice Parma, vice capogruppo Pd in consiglio regionale dell’Emilia-Romagna, prima firmataria della risoluzione approvata oggi in Commissione che impegna la Giunta regionale a sollecitare il Governo e il Ministero dell’Interno per rafforzare la presenza delle forze dell’ordine nella provincia di Rimini e lungo tutta la Riviera romagnola. L’atto nasce dalla consapevolezza di una condizione ormai nota e più volte segnalata dagli amministratori locali, dalle categorie economiche e dagli stessi operatori della sicurezza: la provincia di Rimini, soprattutto durante la stagione turistica, affronta esigenze straordinarie che richiedono una presenza adeguata e strutturale dello Stato sul territorio. Ogni estate il numero delle persone presenti aumenta in modo esponenziale grazie all’arrivo di milioni di turisti italiani e stranieri. Una crescita che rappresenta una grande opportunità economica ma che comporta inevitabilmente una maggiore domanda di servizi, controlli e attività di prevenzione e sicurezza. A fronte di queste esigenze, l’Emilia-Romagna continua a registrare una delle più basse presenze di forze dell’ordine in Italia: secondo l’Osservatorio sui conti pubblici dell’Università Cattolica di Milano, sul territorio regionale sono presenti appena 235 agenti di Polizia di Stato e Carabinieri ogni 100mila abitanti, uno dei rapporti più bassi a livello nazionale. La risoluzione approvata dalla maggioranza, e non sostenuta dalla minoranza in consiglio regionale, chiede alla Regione di attivarsi presso il Governo affinché vengano rafforzati i presidi di sicurezza nelle località turistiche, superando una logica emergenziale che si ripropone puntualmente ogni anno e arrivando invece a una programmazione stabile e strutturale, capace di riconoscere le peculiarità della provincia di Rimini e dell’intera Riviera romagnola. “Da anni i territori chiedono più attenzione e più personale senza ricevere risposte concrete dal Governo. Le vicende che hanno riguardato la Polfer di Rimini e la Stazione dei Carabinieri di Santarcangelo non sono episodi isolati, ma il segnale di una carenza più generale di organici e presidi. La sicurezza si costruisce con la formazione di donne e uomini in divisa, con risorse adeguate e con una presenza costante e strutturale sul territorio.” L’approvazione della risoluzione arriva inoltre mentre le organizzazioni sindacali della Polizia di Stato stanno tornando a denunciare pubblicamente le difficoltà legate alla carenza di personale e alle condizioni operative dei presidi sul territorio. “Le preoccupazioni espresse dai sindacati confermano quanto da tempo sostengono amministratori locali e istituzioni. Quando a chiedere rinforzi sono contemporaneamente i territori, i cittadini e gli stessi operatori della sicurezza, significa che la questione esiste e richiede risposte concrete. La sicurezza è un diritto dei cittadini ma anche una condizione essenziale per il lavoro, il turismo e lo sviluppo economico del nostro territorio” continua Alice Parma, che conclude: “La Riviera romagnola e l’entroterra riminese hanno bisogno di un rafforzamento stabile degli organici e dei presidi delle forze dell’ordine. Per questo continueremo a chiedere al Governo un impegno concreto affinché venga garantita una presenza adeguata dello Stato in un territorio che affronta carichi di lavoro e esigenze di sicurezza uniche nel panorama regionale.”