Pesca, la Regione al fianco del comparto: finanziamenti per oltre 19 milioni di euro. Alice Parma (Pd): “Nuova attenzione al fenomeno delle meduse. Restiamo in ascolto del comparto per essere efficaci ed efficienti”
1 settembre 2025

La Regione Emilia-Romagna continua a sostenere con forza il comparto della pesca e dell’acquacoltura, colpito in questi anni da una serie di gravi emergenze ambientali e climatiche. “Un settore strategico per l’economia costiera, che solo sulla costa riminese coinvolge centinaia di lavoratori e decine di imbarcazioni” commenta Alice Parma, vice capogruppo Pd in consiglio regionale, annunciando i finanziamenti per oltre 19 milioni di euro.
“Tra gasolio alle stelle, moria delle vongole, mucillagini, granchio blu e, oggi, un nuovo allarme: le meduse che stanno mettendo in difficoltà l’attività di pesca in Adriatico, il comparto sta attraversando un momento di complessità – spiega Parma –. A Rimini, come in molte altre zone della costa, le reti vengono distrutte dal peso delle meduse e i pescherecci costretti a fermarsi, con ripercussioni importanti sul piano economico e occupazionale. Siamo già al lavoro per affrontare questa nuova criticità, che verrà portata anche all’attenzione dell’Assemblea legislativa regionale. Intanto, grazie all’assestamento di bilancio 2025, la Regione ha confermato uno stanziamento complessivo ingente per sostenere il comparto pesca e acquacoltura. Si tratta di misure straordinarie e di fondi europei cofinanziati dal bilancio regionale, destinati a compensare i danni e incentivare la ripresa delle imprese. Arriveranno 3,5 milioni di euro per far fronte all’aumento del costo del gasolio, altri 3,5 milioni su tre anni per i danni provocati dal granchio blu, più 3,5 milioni di fondi nazionali in gestione regionale. Ci saranno poi 1 milione di euro per le imprese colpite dalla mucillagine, 400mila euro per l’anossia e la moria delle vongole, 6 milioni di euro di cofinanziamento regionale al Feamp già liquidati e 6 milioni in arrivo per il Feampa 2021–2027 (per un totale di 40 milioni di fondi europei dedicati). Vogliamo tutelare non solo il lavoro e le imprese, ma anche la tradizione millenaria della pesca locale e la qualità del nostro pescato, che poi si riversa su tutta la filiera della ristorazione e del turismo – sottolinea la consigliera Parma, che conclude –. Per questo è fondamentale che le politiche regionali restino attente, flessibili e tempestive, soprattutto di fronte a fenomeni nuovi come quello delle meduse, che rischiano di cambiare il nostro mare e la nostra economia costiera. L’attenzione è massima e siamo in ascolto del comparto per essere sempre più efficaci ed efficienti”.