Infrastrutture. Quasi 200 partecipanti a Cesena per guardare alle infrastrutture del domani: la Romagna si compatta sulle opere strategiche e apre un percorso che porterà avanti in tutte le province romagnole
28 febbraio 2026

Parma, Lucchi, Bosi, Ancarani, Valbonesi e Petitti: “Sulle infrastrutture la Romagna dimostra unità e visione comune, dalle grandi opere alla mobilità sostenibile, mettendo al centro sviluppo, competitività e coesione. Il territorio dimostra di saper fare squadra oltre le appartenenze politiche.”
Cesena – Le infrastrutture come terreno concreto per fare squadra e costruire il futuro della Romagna. ‘Infrastrutture. Ciò che ci collega, ciò che ci unisce’ a Cesena Fiera ha registrato quasi 200 partecipanti tra Amministratori, rappresentanti istituzionali, categorie economiche e sociali, tecnici e cittadini, confermando quanto il tema sia centrale per il territorio.
Un confronto ampio che ha rimesso al centro le opere strategiche: potenziamento ferroviario e Alta Velocità, collegamenti con il porto di Ravenna, sviluppo del sistema aeroportuale come sistema, Passante di Bologna, viabilità, mobilità sostenibile, infrastrutture digitali e pianificazione logistica integrata.
“Quasi duecento persone in sala dimostrano che il tema infrastrutture non è tecnico né astratto – dichiarano i Consiglieri regionali Alice Parma, Francesca Lucchi, Niccolò Bosi, Eleonora Proni, Valentina Ancarani, Daniele Valbonesi ed Emma Petitti – ma riguarda direttamente il lavoro, la competitività, la qualità della vita e il futuro della Romagna. Abbiamo visto Sindaci e rappresentanze economiche parlare la stessa lingua e indicare priorità chiare e presentarsi uniti ai tavoli nazionali ed alla presenza dell’Assessora Irene Priolo a cui va il nostro ringraziamento per l’ascolto di tutto il pomeriggio.”
Nel corso della giornata è stato evidenziato con chiarezza il legame diretto tra infrastrutture e crescita economica: lungo la via Emilia gli indicatori del PIL sono più alti, mentre dove persistono tratti a binario singolo si registrano maggiori fragilità. Infrastrutture e sviluppo viaggiano insieme. L’Emilia-Romagna se vuole ridurre il divario interno alla regione deve per questo investire con decisione sul ferro e sulla capacità della rete. “Se non rafforziamo ora il nostro sistema infrastrutturale e logistico – proseguono – rischiamo di restare ai margini delle nuove rotte economiche. In una fase con oltre 140 miliardi di opere non finanziate a livello nazionale, è fondamentale che il Governo riconosca il ruolo strategico dell’Emilia-Romagna e sostenga con chiarezza le priorità del nostro territorio.”
In un contesto dove il Governo tende a politicizzare ogni sfida, la Romagna vuole fare squadra oltre lo scontro ideologico a tutela degli interessi del bene comune. Un passaggio che assume un valore ancora più forte nel contesto attuale e un segnale di maturità istituzionale che tutte le province vogliono mandare a livello nazionale. Il confronto ha evidenziato anche la fase complessa che si apre con la conclusione del PNRR, con molte opere ancora da finanziare e la necessità di scelte chiare sulle priorità infrastrutturali ed energetiche.
“La Romagna ha dimostrato di saper fare squadra – concludono i Consiglieri regionali –. Le infrastrutture sono la condizione per crescere, attrarre investimenti e garantire coesione. L’unità vista a Cesena non è un punto di arrivo, ma l’inizio di un percorso che porteremo avanti con determinazione in tutte le province romagnole, con altri temi ed altre proposte.”