Memoria e democrazia: dalla Regione Emilia-Romagna nuovi fondi per la cultura del Novecento. In provincia di Rimini finanziati cinque progetti. Alice Parma (Pd): “La Memoria è un’infrastruttura democratica che serve ogni giorno di più”
19 maggio 2026

“I progetti finanziati con oltre 400 mila euro dalla Regione Emilia-Romagna nell’ambito del bando 2026 dedicato alla storia e alla memoria del Novecento rappresentano un investimento concreto sulla crescita civile e culturale delle nostre comunità, con una particolare attenzione ai percorsi di cittadinanza, alla partecipazione e alla trasmissione della memoria alle nuove generazioni. Elementi fondamentali soprattutto in questo periodo storico di scontri, guerre e nuovi autoritarismi – così Alice Parma, vice capogruppo dem in consiglio regionale – Per la provincia di Rimini, i contributi assegnati confermano un lavoro diffuso e qualificato di enti locali, associazioni e fondazioni che, con competenza e passione, tengono viva la riflessione sul Novecento e sulle radici della nostra democrazia”. Nel dettaglio, sono stati finanziati i seguenti progetti: “Rimini 1946-2026. Archivi, memoria e democrazia. Ricerca e valorizzazione delle fonti visive e audiovisive sul dopoguerra riminese e percorsi pubblici di educazione storica” del Comune di Rimini; “Novecento in riva al mare. Storia, storie e memorie sulle onde del Novecento” del Comune di Riccione; “Dentro la Linea della Memoria. Dalla guerra alla democrazia: 1946, il voto delle donne e la Costituzione” promosso dall’Associazione Ali di Farfalle di Montegridolfo; “Storie ribelli: il carcere come spazio storico nel Novecento tra fascismo e guerra” dell’Associazione Circolo dei Malfattori di Santarcangelo di Romagna e “Vuoti di memoria. Voci per la storia di Santarcangelo nel Novecento” della Fondazione Culture Santarcangelo. “Si tratta di progetti che, con linguaggi diversi, dalla ricerca d’archivio alle attività educative, dalle narrazioni audiovisive agli approfondimenti storici, contribuiscono a costruire una memoria condivisa e accessibile, capace di parlare soprattutto alle giovani generazioni. Per la Regione Emilia-Romagna la memoria è centrale come presidio e infrastruttura democratica: è uno strumento attivo per comprendere il presente e rafforzare i valori di libertà, partecipazione e uguaglianza che ci descrivono, soprattutto nella nostra terra. Un investimento culturale che, per la provincia di Rimini, significa valorizzare un patrimonio storico diffuso e rendere sempre più solido il legame tra comunità locali, istituzioni e cittadinanza” conclude la consigliera dem.