Riordino territoriale, Alice Parma (Pd): “Una riforma condivisa per rafforzare i territori e affrontare le sfide del futuro”
2 luglio 2026

“Il percorso di riordino territoriale avviato dalla Regione Emilia-Romagna rappresenta un passaggio decisivo per costruire un sistema istituzionale più forte, più efficace e più vicino ai cittadini”. Lo dichiara la consigliera regionale e vicecapogruppo Pd Alice Parma al termine dell’incontro promosso questa mattina a Rimini dall’assessore regionale alla Programmazione strategica, Davide Baruffi. “L’obiettivo è costruire una riforma condivisa, coinvolgendo amministratori, imprese, parti sociali e associazioni. Siamo alla conclusione del settennato di programmazione europea e ora dobbiamo presentarci uniti a Bruxelles per costruire la prossima stagione di finanziamenti e di sviluppo. Rimini ha già dimostrato di saper fare squadra: dalla Strategia nazionale per le Aree interne della Valmarecchia alla Strategia territoriale per il Fondo Sviluppo Coesione 2021-27 della Valconca, fino ai percorsi di sviluppo territoriale condivisi, abbiamo dimostrato che quando il territorio lavora insieme sa cogliere le opportunità.” La consigliera dem continua: “La sfida riguarda il futuro della governance dell’Emilia-Romagna. La riforma delle Province ha lasciato un vuoto: oggi serve rafforzare davvero i sistemi territoriali, dando risorse e competenze alle Unioni dei Comuni oppure restituendo piena efficacia alle Province, perché senza una struttura amministrativa solida diventa difficile programmare servizi, infrastrutture e sviluppo. Stiamo parlando di strade, scuole, elementi concreti per la vita delle comunità. Questo è un tema ancora più importante per il riminese, dove oltre il 30% dei Comuni è montano e ce ne sono tanti con meno di 5 mila abitanti. Territori che hanno bisogno di supporto, capacità amministrativa e una visione strategica per garantire sviluppo e opportunità a tutta la provincia. La Regione ha avviato un percorso importante: ora dobbiamo costruirlo insieme ai territori, perché solo una riforma condivisa potrà essere davvero efficace”