San Marino-UE, Alice Parma (Pd): “Una svolta per il nostro territorio. Ora garanzie e opportunità concrete dal Governo per Rimini e i frontalieri”
20 ottobre 2026

“La firma dell’Accordo di associazione tra San Marino e l’Unione europea è una notizia positiva e un passaggio storico, che può aprire una nuova fase per tutto il territorio riminese. Costruire legami più forti in Europa significa creare nuove opportunità per le comunità, per le imprese e per il lavoro. Da consigliera regionale del territorio, credo che questa occasione debba essere colta fino in fondo. San Marino e Rimini sono già profondamente legate nella vita quotidiana: nei flussi di lavoratrici e lavoratori, nelle relazioni economiche, nei servizi e nelle infrastrutture. Dobbiamo fare in modo che questa vicinanza si traduca in una strategia condivisa di sviluppo, valorizzando risorse e infrastrutture come l’aeroporto, la Fiera, i collegamenti stradali e il turismo.
C’è però un punto sul quale il Governo nazionale deve assumersi fino in fondo le proprie responsabilità: il lavoro frontaliero. Non possiamo continuare a lasciare nell’incertezza lavoratrici, lavoratori e famiglie che attendono da troppo tempo risposte sulle criticità fiscali e sulle tutele sociali. Sono questioni che chiamano in causa direttamente la responsabilità dello Stato e sulle quali servono iniziativa politica, confronto con San Marino e soluzioni concrete. La Regione può e deve fare la propria parte, dando voce al territorio e sostenendo le istanze dei frontalieri, ma non può sostituirsi al Governo nelle competenze che spettano allo Stato. In questi mesi abbiamo lavorato in Regione per rafforzare la collaborazione con San Marino, mettendo nero su bianco, anche attraverso un nuovo Protocollo, impegni concreti su lavoro, sanità, mobilità e servizi. La firma dell’accordo con l’Unione europea dà ulteriore valore a questo percorso. Ora, però, è il momento di passare dalle opportunità alle decisioni e dagli impegni ai risultati.
L’Europa è utile quando migliora la vita delle persone. Continuerò a lavorare affinché il rapporto tra Rimini e San Marino diventi sempre più una leva di sviluppo per il territorio e affinché la voce dei lavoratori frontalieri arrivi con forza anche in Parlamento. Al Governo chiediamo di fare la propria parte, senza ulteriori rinvii: garantire diritti, certezze e risposte eque ai frontalieri è una responsabilità istituzionale che non può essere delegata ad altri. Questa firma è un punto di partenza storico: adesso servono responsabilità politica e fatti concreti”.
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