Sanità. Trapianti fuori regione, proposta di legge regionale Pd sul rimborso delle spese sostenute dai cittadini. Alice Parma: “Al centro c’è sempre il diritto universale alla salute e l’equità nell’accesso alle cure per gli emiliano-romagnoli”
13 aprile 2026

“Al centro c’è sempre il diritto universale alla salute e la qualità dei servizi per i cittadini emiliano-romagnoli”. A dichiararlo è Alice Parma, capogruppo Pd in Commissione regionale Salute, dove è partito oggi l’iter della legge di iniziativa dei consiglieri regionali del Partito Democratico, a prima firma di Eleonora Proni e sottoscritto dai gruppi di maggioranza, che ha l’obiettivo di rimborsare le spese sostenute per gli interventi di trapianto in centri ubicati in altre regioni italiane. “Il trapianto di organi è una terapia consolidata per pazienti con gravi insufficienze e il sistema italiano è tra i più avanzati in Europa sul tema: nel 2024 abbiamo registrato 4.276 trapianti a livello nazionale, di cui 498 effettuati sul territorio regionale. Come Emilia-Romagna siamo da anni un punto di riferimento nel settore e già dal 1995 ci siamo dotati di una rete trapiantologica efficiente, basata sul modello Hub & Spoke” continua Parma. “Accanto a questi dati, in alcuni casi resta la necessità per i pazienti emiliano-romagnoli di rivolgersi a centri fuori regione. La nostra proposta di legge interviene su questo punto, prevedendo il rimborso delle spese di vitto, alloggio e trasporto per il paziente e per un eventuale accompagnatore. Costi che possono pesare in modo rilevante sulle famiglie. L’obiettivo è quello che muove tutto il lavoro che facciamo sul nostro sistema sanitario e che si ispira alla nostra Costituzione: rafforzare i principi di equità e garantire l’accesso alle cure migliori, indipendentemente dalle condizioni economiche di chi deve essere curato o dalla distanza dal luogo di cura. È un intervento concreto che va nella direzione di una sanità pubblica più giusta e accessibile, perché garantire il diritto alla salute significa non lasciare indietro nessuno. Andiamo avanti fino all’approvazione della legge” conclude Alice Parma.
















































































